Un tetto in legno, ventilato, realizzato con un pacchetto di isolanti naturali aventi un determinato spessore, è un tetto traspirante con i più bassi valori di conducibilità termica (valore lambda) e i tempi di sfasamento più alti. Questo sta a significare alta protezione dalle basse temperature durante la fase invernale e lunghi tempi per il passaggio del calore verso l’interno durante la fase estiva (es. cm. 12 di isolante in fibra di legno richiedono 9 ore al calore per passare dall’esterno verso l’interno).
E’ proprio il tempo di sfasamento (che aumenta con l’aumentare dello spessore del pacchetto isolante), che fa la differenza sostanziale tra i materiali naturali e quelli derivanti dalla petrolchimica: un pacchetto equivalente in polistirene ha uno sfasamento di 3 ore, il che vuol dire che dopo 3 ore di sole su un tetto isolato con 12 cm. di polistirene, il calore comincia a penetrare all’interno e, per effetto del materiale sintetico e non traspirante dell’ isolante, si crea un ambiente ad elevata umidità, che favorisce il formarsi di condensa e quindi di muffe. A questo punto l’unica possibilità è rappresentata dall’impianto per l’aria condizionata, da valutarsi attentamente in funzione dei costi di installazione e di mantenimento, danni alla salute, danni all’ambiente.