Il pavimento in legno o parquet è realizzato accostando e posando singoli elementi che abbiano uno spessore minimo di mm 2,5 di legno nobile (secondo le normative europee).
La pavimentazione in parquet si distingue per:
Oltre ai suddetti pavimenti tradizionali in legno massiccio monostrato sono presenti sul mercato i cosiddetti pavimenti multistrato che possono essere sia prefiniti che grezzi, composti da uno strato superiore in legno nobile, il cui spessore può variare, a seconda del prodotto, da 6 mm ai 3/5 mm.
Per quanto riguarda i pre-finiti in laboratorio (e non in opera) si prestano a lavorazioni particolari quali colorazioni tramite pigmenti, decappature (cioè colorazioni a pigmenti in contrasto tra la fibra e la base del legno), spazzolatura della fibra (la quale conferisce effetto ruvido, il contrario della levigatura), bisellatura dei lati della tavola (spigoli smussati e non vivi), piallatura a mano, spigoli spaccati sui vari lati della tavola, piano sega (la superficie della tavola presenta seghetteture trasversali rispetto all'andamento della venatura), thermotrattamenti (che coinvolgono e scuriscono tutto lo spessore della parte nobile).
Il trattamento finale può essere ad olio o vernice. La finitura ad olio, se naturale, non ha residui tossici e conferisce al pavimento un aspetto caldo e confortevole. La verniciatura rende il pavimento più piatto e spesso lo banalizza, oltrechè rilasciare residui tossici a volte anche per anni.
Il parquet può essere posato incollato (con colle viniliche o bi-componenti), flottante, o inchiodato (nella tipologia "listoni" o anche prefiniti di spessore circa mm 22) su sottofondo in cui siano stati precedentemente annegate delle liste di legno, con sezione a coda di rondine dette magatelli, dove si va effettivamente a conficcare il chiodo che fissa la tavola. Listoni da 22 mm, che fino agli anni 1980/1990 venivano inchiodati, ora vengono essiccati con metodi particolari (sottovuoto) dal produttore, conferendogli maggiore stabilità, e incollati con collanti appositi.
Il parquet è un materiale sempre "vivo" e quindi risente degli sbalzi di umidità estate/inverno tipici delle abitazioni moderne: in condizioni di scarsa umidità, soprattutto il massello, può ritirarsi leggermente portando a fessurazioni della pavimentazione, che poi lentamente si richiudono al ritorno in condizioni di umidità normale. Condizioni di umidità eccessiva (condensa, perdite d'acqua o infiltrazioni anche leggere ma continuative, cattiva manutenzione) portano le liste a imbibirsi ed allargarsi, fino ad arrivare a spingere e sollevarsi dal sottofondo.