MALTE PRECONFEZIONATE A BASE GRASSELLO DI CALCE

La materia prima per la produzione della calce è il calcare, una roccia sedimentaria ricca di carbonato di calcio (CaCO3) che viene estratta da apposite cave. Può essere usato anche marmo o altri minerali.
Il materiale, grossolanamente frantumato con diametro dei frammenti nell'ordine dei centimetri o anche di un paio di decimetri, è introdotto in appositi forni dove viene riscaldato gradualmente a 800-1.000°C per poi uscire dal fondo della fornace nell'arco di una decina di ore.
In questa fase avviene una reazione chimica (reazione di calcinazione) che porta alla liberazione di anidride carbonica e alla produzione dell'ossido di calcio o calce viva.
Dopo la cottura i frammenti di pietra riducono il loro peso di circa il 40% ed assumono una consistenza porosa. Inoltre il comune colore grigio del calcare viene perso e le pietre diventano per lo più bianche. Esse costituiscono la calce viva.
Per ottenere la calce definitiva, o calce spenta, il materiale deve subire la reazione di spegnimento; lo spegnimento può essere condotto in due maniere differenti, per aspersione o per immersione.
Lo spegnimento per immersione avviene quando le zolle di calce viva vengono gettate in una vasca piena d'acqua. In genere questo tipo di spegnimento avviene in due passaggi, con una prima vasca di spegnimento e il successivo passaggio nelle vasche di stagionatura, dentro le quali si ha la formazione della pasta detta "grassello di calce". Nelle vasche di stagionatura è essenziale la presenza di un film d'acqua di qualche centimetro sopra alla massa plastica che garantisce che l'idrossido di calcio non reagirà con l'anidride carbonica dell'aria.
Il grassello di calce è un legante di origini antichissime che sicuramente ha permesso all'uomo di 'costruire' la propria storia e per questo può essere considerato uno tra i prodotti rappresentativi della Bioedilizia.